Educazione, cittadinanza attiva e progettualità: l’impegno della Banca a fianco delle nuove generazioni
Banca Cambiano conferma il proprio impegno a sostegno dello sviluppo sociale e culturale del territorio toscano e delle nuove generazioni, partecipando, in qualità di main sponsor, all’edizione 2026 di “TOSCANA Bene Comune – #La Partita del Futuro”, iniziativa dedicata alla promozione della cittadinanza attiva e della progettualità giovanile.
L’evento conclusivo si è svolto il 15 aprile a Firenze, presso il Teatro Cantiere Carrara, coinvolgendo 13 istituti scolastici secondari di secondo grado provenienti da tutta la Toscana. Un momento di confronto e condivisione che ha visto gli studenti protagonisti nella presentazione e valutazione di progetti dedicati al tema dei beni comuni.
Il progetto vincitore: un simbolo di inclusione e dialogo
Ad aggiudicarsi il primo posto è stato l’Istituto Livi Brunelleschi di Prato con il progetto “L’Arco della seta e della lana”, un’iniziativa che interpreta in chiave contemporanea l’identità culturale e sociale del territorio pratese.
Il progetto prevede la realizzazione di un portale artistico in via Pistoiese, concepito come simbolo di dialogo tra la tradizione tessile locale e la presenza della comunità cinese. Un’opera che rappresenta concretamente i valori di inclusione, integrazione e valorizzazione delle diversità.
Il ruolo di Banca Cambiano nello sviluppo del territorio
La partecipazione di Banca Cambiano all’iniziativa si inserisce in una visione più ampia che vede la Banca impegnata nella promozione di progetti ad alto valore sociale, culturale ed educativo nel territorio toscano.
Sostenere “TOSCANA Bene Comune” significa contribuire alla crescita di una cittadinanza consapevole e responsabile, valorizzando il ruolo della scuola come spazio di elaborazione di idee e soluzioni concrete per le comunità locali.
Alla giornata finale ha preso parte anche il Vicedirettore Generale Bruno Chiecchio, componente della Commissione Etica, a testimonianza dell’attenzione della Banca verso iniziative che favoriscono il dialogo tra istituzioni, mondo accademico e nuove generazioni.
Il successo dell’edizione 2026 apre inoltre a prospettive di crescita futura, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente il coinvolgimento delle scuole e consolidare un modello virtuoso di collaborazione tra pubblico, privato e sistema educativo.
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