Ieri mattina si è tenuta a Firenze, presso Villa Fagan, la conferenza stampa dedicata alla presentazione della nuova governance di Banca Cambiano 1884. Un appuntamento che ha segnato il passaggio di testimone tra Paolo Regini e Fausto Falorni alla presidenza e l’insediamento del nuovo Direttore Generale Matteo Passini, chiamato a prendere il timone della Banca in una nuova fase di crescita e sviluppo.
L’incontro è stato l’occasione per fare il punto sui risultati raggiunti, illustrare le linee strategiche del nuovo piano industriale e ribadire la volontà di proseguire un percorso fondato sulla vicinanza alle comunità locali, sull’ascolto delle esigenze del territorio e sulla capacità di mantenere una gestione indipendente.
All’incontro con la stampa hanno partecipato il nuovo Presidente del Consiglio di Amministrazione Fausto Falorni, Paolo Regini in qualità di Presidente dell’Ente Cambiano, azionista di maggioranza della Banca, il Presidente del Collegio Sindacale Stefano Pozzoli, il nuovo Direttore Generale Matteo Passini e la Condirettrice Generale Federica Paoletti.
Falorni: innovare senza perdere l’identità
Nel suo primo intervento, il neo Presidente Fausto Falorni ha rivolto un sentito ringraziamento a Paolo Regini, che lascia la presidenza della Banca dopo ventisette anni di guida. Un periodo che ha visto Banca Cambiano crescere, consolidarsi e rafforzare il proprio ruolo nel panorama creditizio toscano, fino a diventare una realtà solida e stabile, capace di affrontare con fiducia una nuova fase della propria storia.
Falorni ha sottolineato come il rinnovamento della governance non comporti un cambiamento nell’identità della Banca. Al contrario, l’obiettivo è proseguire lungo un percorso già tracciato, mantenendo saldi i principi che da sempre caratterizzano l’Istituto e continuando a sostenere famiglie, imprese e comunità locali.
Un concetto che ha attraversato l’intera conferenza stampa: dietro ai numeri, ai bilanci e agli affidamenti ci sono persone, progetti imprenditoriali e storie che meritano ascolto, rispetto e attenzione.
Continuità e sviluppo: la visione di Regini
Paolo Regini, presidente di Ente Cambiano, socio di maggioranza della Banca, si è invece soffermato sul percorso che ha portato all’individuazione del partner industriale, spiegando come, tra i numerosi soggetti interessati a entrare nel capitale, la scelta si sia progressivamente ristretta alle due capogruppo del credito cooperativo, Gruppo BCC Iccrea e Cassa Centrale Banca, considerate le realtà più in linea con il percorso dell’Istituto e con la volontà di preservarne l’autonomia decisionale
Guardando al futuro, Regini ha definito il percorso intrapreso «una buona rivoluzione», esprimendo fiducia nella nuova governance e nelle prospettive di sviluppo della Banca. «Sono sicuro che sotto la nuova guida manageriale si possa aprire una fase positiva», ha concluso.
Il ruolo delle banche territoriali
Anche il Presidente del Collegio Sindacale, Stefano Pozzoli, ha richiamato il valore delle banche del territorio in un settore sempre più interessato da processi di aggregazione e concentrazione. Secondo il prof. Pozzoli, proprio mentre i grandi gruppi bancari tendono inevitabilmente ad allontanarsi dalle specificità locali, realtà come Banca Cambiano possono continuare a rappresentare un punto di riferimento offrendo quella vicinanza e quella conoscenza diretta del territorio che costituiscono un elemento distintivo e strategico.
Un bilancio solido e un piano industriale orientato alla crescita
Nel corso dell’incontro, la Condirettrice Generale Federica Paoletti ha illustrato i risultati dell’esercizio 2025 e le principali direttrici del nuovo Piano Industriale 2026-2028. Il bilancio al 31 dicembre 2025 si è chiuso con un utile di circa 7 milioni di euro, risultato che riflette una scelta strategica di rafforzamento delle coperture sul credito. Un percorso che ha portato le coperture dei crediti deteriorati a livelli sempre più vicini ai benchmark di sistema e che rappresenta una delle basi del piano di sviluppo dei prossimi anni. La Condirettrice ha inoltre evidenziato come il nuovo piano industriale punti da un lato a una maggiore spinta commerciale e dall’altro al completamento del percorso di rafforzamento della qualità del portafoglio crediti, con l’obiettivo di consolidare ulteriormente la solidità dell’Istituto.
Tra gli elementi centrali del piano figura anche l’operazione di aumento di capitale attualmente in corso, destinata a sostenere i progetti di sviluppo della Banca. L’operazione consentirà l’ingresso di un partner industriale di minoranza, individuato tra soggetti in grado di apportare competenze, servizi e nuove opportunità di crescita.
Come emerso nel corso della conferenza stampa, tale percorso non modificherà l’autonomia della banca né il ruolo dell’Ente Cambiano, che continuerà a rappresentare l’azionista di maggioranza e il principale punto di riferimento dell’Istituto.
La dott.ssa Paoletti ha inoltre rivolto un ringraziamento a Paolo Regini per il contributo offerto nel percorso di transizione degli ultimi mesi e ha dato il benvenuto al nuovo Direttore Generale Matteo Passini, sottolineandone l’esperienza professionale e la piena condivisione della visione della Banca.
Ascolto, territorio e crescita
Nel suo primo incontro con la stampa da Direttore Generale, Matteo Passini ha ripercorso le principali tappe della propria esperienza professionale, dalla formazione in Banca Commerciale Italiana all’esperienza in Banca Etica, fino ai venticinque anni trascorsi nel mondo del credito cooperativo. Un percorso che gli ha consentito di conoscere modelli diversi di fare banca, mantenendo sempre una convinzione di fondo: il credito deve contribuire alla crescita delle persone, delle imprese e delle comunità in cui opera.
Il Direttore ha spiegato che la prima fase del suo lavoro sarà dedicata all’ascolto e alla conoscenza dei territori serviti dalla Banca, delle filiali e delle persone che ogni giorno rappresentano il volto dell’Istituto. Un passaggio necessario per valorizzare ulteriormente quanto costruito nel tempo e accompagnare il percorso di sviluppo delineato dal Piano Industriale. Nel suo intervento ha inoltre ribadito l’importanza dell’indipendenza e dell’autonomia decisionale della Banca, evidenziando come il contesto attuale possa offrire nuove opportunità di crescita e rafforzamento della presenza di Banca Cambiano in Toscana.
Una banca che guarda al futuro
La conferenza stampa di Villa Fagan ha restituito l’immagine di una Banca che affronta una nuova fase della propria storia con basi solide, una governance rinnovata e una strategia chiara per i prossimi anni.
Con il nuovo Consiglio di Amministrazione, l’arrivo del Direttore Generale Matteo Passini e il percorso delineato dal Piano Industriale 2026-2028, Banca Cambiano si prepara ad affrontare le sfide future puntando su crescita, solidità patrimoniale e sviluppo della propria presenza sul territorio regionale toscano.
